Biblioteca Ambrogio Mazenta

Biblioteca Ambrogio Mazenta

Orario
LUNEDÌ - VENERDÌ:
8.15 - 13.30 14.00 - 18.00
Cataloghi strumenti orientativi
Sono a disposizione degli utenti:
- catalogo per autore e titolo
- catalogo per soggetto
- catalogo informatizzato (Sebina) per le accessioni dopo il 1991
- catalogo informatizzato (WinIride) per il materiale multimediale
- regolamento della biblioteca
- guida cartacea esplicativa
Consistenza
Libri: oltre 40.000
Videocassette
Cdrom - Cdaudio - Dischi
Servizi
Sala di lettura
Sala di Consultazione
Lettura di cdrom
Sala multimediale: computer, videolettore, proiettore, lavagna luminosa
Fondo Antico e Barnabitico

La Storia e Fondo Antico

Vicende Storiche

  • 1752 Il Collegio di S. Lucia dei Gesuiti, grazie ad un lascito di Monsignor Francesco Zambeccari, viene dotato di una copiosa libreria: è la prima Biblioteca pubblica di Bologna.
  • 1797 La gestione della Biblioteca, assieme al Collegio, passa ai Barnabiti. Il primo bibliotecario è p. Ughi, a cui succede p. Vogli.
  • 1805 Dopo le spoliazioni napoleoniche, che avevano determinato la confisca del patrimonio librario e la chiusura, la Biblioteca riapre. E' prefetto della Biblioteca P. Scandellari, che si adopera per la restituzione dei libri perduti.
  • 1869 Il patrimonio librario di S. Lucia è nuovamente confiscato e trasportato nella Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio.
  • 1873 Con l'acquisto del Palazzo Montalto i Padri Barnabiti si dedicano alla ricostituzione della Biblioteca, che viene collocata nella stanza chiamata "Sala S. Paolo", oggi sede del Fondo Antico.
  • 1978 La necessità di spazio determina lo spostamento della Biblioteca nella cosiddetta "Galleria Mazenta", fino ad allora usata per le attività di svago dei convittori e per il ricevimento delle famiglie. La Biblioteca viene quindi intitolata a p. Mazenta, illustre architetto barnabita. La Biblioteca è a disposizione per l'uso scolastico interno ed è aperta al pubblico. Ecco come si presenta ora la sala di lettura principale della biblioteca.
  • 1980 Il Ministero per i Beni Culturali assegna per quattro anni tre laureati e un diplomato per la schedatura.
  • 1981 La Biblioteca acquista un fondo antico, chiamato "Fondo Romano", proveniente dal Collegio S. Carlo a' Catinari di Roma (1065 volumi).
  • 1982 Viene tracciato un primo bilancio della nuova Biblioteca. L'animatrice instancabile è la dottoressa Anna Balsamo. Oltre alla presenza quotidiana di una bibliotecaria a tempo pieno, si avvale della collaborazione volontaria di alcuni genitori di allievi del San Luigi. Viene pubblicata una guida completa alla Biblioteca.
  • 1983 Inizia la pubblicazione dei "Quaderni della Biblioteca Mazenta", che testimoniano l'attività della Biblioteca nell'organizzazione di Mostre, Convegni, Conferenze e iniziative didattiche. Al gennaio 2001 sono stati pubblicati ventisei numeri.
  • 1986 Inizia l'attività a tempo pieno come bibliotecaria la dottoressa Bettina Bentivogli.
  • 1987 Viene redatto e pubblicato il "Regolamento", sotto la direzione della dottoressa Balsamo. La "Relazione" che accompagna il regolamento illustra le molteplici attività della Biblioteca.
  • 1991 Inizia la catalogazione elettronica delle nuove accessioni.
  • 2001 Inizia la ristrutturazione del settore dedicato agli audiovisivi e l'organizzazione della nuova sezione multimediale.
  • 2002 E' attivo il catalogo informatico dei cd-rom (programma WinIride) ed è in fase di ampliamento la sezione del sito dedicata alla biblioteca.

Fondo Antico Barnabitico (XVI - XIX sec)

fondoantico1Si è ritenuto necessario sistemare il Fondo Antico in un locale distinto, per le caratteristiche peculiari delle opere sia dal punto di vista morfologico, dovuto alla loro rarità, al supporto materiale su cui sono stampate, alle illustrazioni, alla tipografia donde sono uscite, sia dal punto di vista del contenuto (argomenti trattati, postille autografe...) che, non avendo carattere divulgativo, attrae una massa di Lettori più limitata e specialistica. Si è voluto, in tal modo, proteggere il materiale, posto tutto in scaffali aperti, e fornire una sala più tranquilla agli studiosi. fondoantico2 Per la disposizione del Fondo Antico si è adottata una suddivisione ampia per materia, usando il sistema bibliometrico (i volumi sono raggruppati secondo l'altezza): ciò per economia di spazio, per l'estetica e per la buona conservazione dei libri stessi, poiché l'accostamento di volumi di diversa altezza provoca spesso l'inclinazione e quindi il danneggiamento dei più alti. Occorre aggiungere che la maggior parte dei libri editi nell'Ottocento sono stati collocati, per ragioni di spazio, in una sala attigua a quella del Fondo Antico (la "Sala Ottocento"), mantenendo inalterato il sistema di collocazione. La suddivisione per materia è così siglata: F.A.R. = Fondo Antico Religione F.A.L. = Fondo Antico Lingua e Letteratura F.A.S. = Fondo Antico Scienze storiche e sociali F.B. = Fondo Barnabitico